Miele di Manuka

Differenze tra il miele di Manuka e il miele millefiori

Il miele si sa, è l’alimento naturale per antonomasia. Ha una serie di proprietà eccezionali, che lo rendono non solo gustoso ed energetico, ma anche terapeutico per il nostro organismo. E proprio partendo da questo assunto che un discorso a parte meritano altre due tipologie di mieli: quello di millefiori e di melata.

miele di millefioriIl miele di millefiori, come ben dice il suo stesso nome, è plurifloreale, cioè deriva da più fiori. La sua caratteristica principale è proprio l’eterogeneità di questa origine che ne fa un concentrato di diversi principi benefici, tipici dei fiori da cui è estratto il suo prezioso nettare.

Provenendo da questa moltitudine, anche il sapore e il colore sono diversi di anno in anno, pertanto la differenza sarà maggiore se paragonata con i mieli fin qui trattati, tutti di origine monofloreale, che hanno un ben determinato colore e sapore.

Il millefiori è il miele preferito dalla maggioranza dei consumatori, perché ha un odore e un sapore delicato, una consistenza liquida, nei mesi estivi e cristallizzata in quelli invernali, e un colore ambra chiaro o paglierino, che gli conferisce un aspetto invitante. È molto duttile come ingrediente in cucina e come tutti i mieli, ha delle caratteristiche organolettiche e benefiche notevoli.

Proprietà benefiche del miele di millefiori

Dal punto di vista nutrizionale, infatti, il miele di millefiori è più completo rispetto agli altri, per il semplice motivo che è plurifloreale.

È proprio la presenza di pollini provenienti da più fiori a garantirgli maggiori proprietà, pertanto è consigliato soprattutto durante l’infanzia, come tonificante e antinfiammatorio in generale, con specificità, per la gola, grazie alla presenza di percentuali superiori di antiossidanti. In più fortifica i muscoli, aumenta la resistenza allo sforzo e favorisce il recupero.

La sua assimilazione non richiede sforzi da parte del nostro apparato digerente, perché è un prodotto predigerito dalle api e arricchito dai loro potentissimi enzimi che agiscono positivamente su questo processo.

Cosa ha in più il miele di manuka?

Ma ritornando alle sue proprietà antinfiammatorie, non si può non confrontarlo con quello di Manuka, che sebbene monofloreale, risulta leggermente più potente di quello di millefiori per la quantità di Metilgliossale (MGO) presente all’interno del suo dolce nettare.

Si sa che il miele di Manuka è famoso proprio per questa prodigiosa concentrazione di MGO, che lo rende un elisir di lunga vita.

Abbiamo già visto in precedenza che tutti i mieli finora citati hanno un MGO massimo con valori sotto i settanta, mentre il “nettare neozelandese” va oltre le centinaia, e ciò non vuol dire che il miele di millefiori non agisca sull’organismo, ma semplicemente che quello di Manuka lo fa almeno sette, otto volte più velocemente.

È proprio questa caratteristica ed altre correlate a questo elemento, che ne fanno un vero “miracolo” nella prevenzione e lenimento di infiammazioni.

Conclusioni

Possiamo quindi concludere, che il miele di Manuka anche stavolta sia il lenitivo più veloce, se si vuole alleviare e portare a pronta guarigione il nostro organismo da fastidiosi mal di gola… non solo estivi!
Miele di Manuka Salute in Erba