Miele di Manuka

Differenze tra il miele di Manuka e il miele di melata

Ultimo miele di interesse terapeutico particolare è quello di melata. Differentemente dagli altri mieli che prendono il nome dal fiore o dalla pianta impollinata dalle api, questo miele, invece deriva dalla melata, una sostanza prodotta da un insetto, la metcalfa, che ha colonizzato vastissime aree dell’Europa.

miele di melataLa metcalfa, infatti, ha origini americane e si presenta come una sorta di farfalla che si nutre della linfa delle piante che la ospitano, generando una sostanza zuccherina di nome melata.

La melata così entra indirettamente nel processo di produzione del miele attuato dalle api, arricchendolo di questa prodigiosa sostanza. Il miele di melata prodotto nelle zone collinari d’Italia, deriva dalla melata bottinata dalle api (cioè raccolta e lavorata dalle api) in casi di infestazione di metcalfa. Non a caso il miele di melata è detto anche di metcalfa, per la sua indiretta origine.

Proprietà benefiche del miele di melata

Passando alle sue proprietà, possiamo dire che il miele di melata ha un colore molto scuro, quasi nero, una consistenza quasi sempre densa, anche se ci sono versioni più liquide in commercio, un sapore aromatico e deciso.

Organoletticamente parlando, invece, è un condensato di sostanze nutrienti eccezionali. È ricco di sali minerali, che lo rendono particolarmente idoneo come integratore sportivo, di magnesio, di sodio, di potassio e di manganese, minerali ideali in caso di disidratazione. Ha alte percentuali di rame, cromo e ferro, che ne fanno un alimento indicato soprattutto per quelle persone che sono dedite a un regime alimentare vegetariano o che assumono comunque poca o niente carne nella loro dieta.

È un dolcificante naturale, leggero e salutare, perché contiene il 5-10% in meno di fruttosio e glucosio rispetto alle altre tipologie di miele, quindi è a basso impatto glicemico e può essere introdotto nella dieta di diabetici, sempre in dosi controllate, e durante il ciclo di cure dimagranti. È altresì un probiotico naturale per la salvaguardia dell’apparto digestivo, grazie alla concentrazione di oligosaccaridi che sostengono la flora batterica intestinale, ed è un ricostituente naturale a tutti gli effetti per l’azione antiossidante dei polifenoli presenti al suo interno.

Passando invece alle sue proprietà terapeutiche, c’è da aggiungere che è un potente antibatterico naturale, riesce a contrastare lo stafilococco aureo, uno dei principali responsabili di una serie di infezioni e malattie che colpiscono il sistema digestivo, la pelle, lo scheletro, solo per citarne alcune, ed è anche un forte antinfiammatorio per contrastare faringiti, bronchiti e raffreddore.

E proprio parlando delle sue qualità antinfiammatorie che tireremo in causa nuovamente il miele di Manuka.

Cosa ha in più il miele di manuka?

Come già visto altrove, questo portentoso miele, aiuterebbe il sistema respiratorio a facilitare la sua azione disinfettante e preventiva evitando l’insorgere di infezioni che porterebbero inevitabilmente a bronchiti, faringiti, raffreddori e alterazioni dell’apparato respiratorio. Il miele di Manuka grazie alla sua concentrazione di MGO, faciliterebbe ancor di più il processo di guarigione, donando in tempi più ristretti di quelli garantiti dal miele di melata, una risposta efficace all’infiammazione. E questo non solo per il valore del MGO, ma anche per l’azione fungicida e antibatterica che sprigiona tale miele.

Ne possiamo dedurre in ultima analisi che se si vuole ottenere un più rapido riscontro sull’azione antinfiammatoria sarebbe preferibile sempre assumere il miele di Manuka a qualsiasi altra tipologia di miele, di melata compreso. Anche se de gustibus disputandum non est!
Miele di Manuka Salute in Erba