Miele di Manuka

Differenze tra il miele di Manuka e il miele di Eucalipto

Il miele di eucalipto deriva dalla nota pianta omonima le cui origini vanno indietro alla lontana Tasmania, dove fu scoperto verso la fine del XVIII secolo.

alberi eucaliptoL’eucalipto, il cui nome scientifico è Eucalyptus, è un albero maestoso che può raggiungere anche i 90 metri di altezza, di media è sui 25 metri, e deve il suo nome al fatto che i petali nascondono il fiore – dal greco éu (bene) e kalypto (nascosto): “ben nascosto”.

Le proprietà benefiche dell’eucalipto?

Oltre ad essere un albero di formidabile resistenza ed adattamento all’ambiente, l’eucalipto è una pianta ricca di essenze, in particolare l’eucaliptolo, che è la componente base per moltissime preparazioni erboristiche e farmacologiche. Infatti è ideale per curare la tosse, il raffreddore e le sinusiti.

In più la sua azione antinfiammatoria ed espettorante, lo rendono efficace nella cura di bronchiti e malattie catarrali. Questo perché la sua componente agevola lo scioglimento di catarro e muco, facilitandone l’espulsione e riportando calma e normalità nelle zone interessate dalle irritazioni. Partendo da questo assunto, non si poteva non creare un miele. Quale prevenzione più dolce?

Perché è così apprezzato il miele di eucalipto?

Il miele di eucalipto, infatti, è noto proprio per le sue qualità antinfiammatorie che agiscono in particolar modo sulle affezioni delle vie respiratorie. La sua azione emolliente, anticatarrale, ne fa anche un buon antiasmatico e il suo sapore deciso e caramellato ne inducono ad un facile uso e ingestione.

Cosa ha in più il miele di Manuka?

Stavolta non rimarrete sbalorditi come nei due precedenti casi, perché la potenza dell’eucaliptolo indubbiamente non incontra grandi rivali, nemmeno se parliamo del tanto prodigioso Manuka.

La sua azione emolliente e balsamica, dà un plus in più a questo miele, che nel Manuka non è presente, ma dobbiamo comunque e sempre tenere conto che la concertazione di MGO resta inferiore, sebbene sia più incisiva di quella di acacia e tiglio, sui 55-65mg/kg per l’eucalipto, contro i valori in centinaia del Manuka, che ne fanno ancora il miele con l’efficacia antibatterica e antinfiammatoria più alta.

Pertanto possiamo dire che l’uso di miele di eucalipto, potrebbe essere combinato a quello di Manuka, sfruttando l’efficacia antibatterica di quest’ultimo per velocizzare il processo di guarigione e godere al contempo dell’azione balsamica ed espettorante di quello di eucalipto.

Si potrebbe addirittura parlare di “accoppiata vincente” contro le affezioni dell’apparato respiratorio, dando sempre un occhio alla posologia giornaliera, che non deve in ogni caso superare le 3 assunzioni (max. 30 g 3 cucchiaini), onde generare effetti indesiderati legati alla concentrazione di zuccheri, soprattutto in persone che soffrono di forme di diabete, anche lievi.
Miele di Manuka Salute in Erba