Miele di Manuka

Differenze tra il miele di Manuka e il miele di acacia

Come abbiamo potuto appurare fin qui, il miele è uno di quegli alimenti naturali che più contribuiscono al benessere dell’organismo umano, perché costituiti di una serie di sostanze nutritive che hanno anche effetti lenitivi e “curativi” sull’organismo stesso.

differenze miele di manuka e acaciaPartendo da questo assunto, faremo il raffronto fra il miele di Manuka e altre quattro tipologie molto diffuse e conosciute: il miele di acacia, di tiglio, di eucalipto e di castagno. La scelta di questi mieli non è casuale, ma si fonda soprattutto sulle capacità officinali che questi nettari hanno.

Dove si estrae il miele di acacia

Il miele di acacia si estrae dai fiori di Robinia Pseudoacacia, una pianta appartenente alla famiglia delle Mimosacee. È un miele unifloreale, cioè proveniente da un solo fiore, e pertanto la quantità e qualità dipendono dalle condizioni climatiche cui la pianta è esposta durante l’arco della sua vita. Le sue caratteristiche organolettiche sono molto simili a quelle di altri fiori come la lavanda e la sulla, da cui si estrare il nettare.

Proprietà del miele di acacia

Il colore del miele di acacia è molto chiaro e il profumo è vagamente floreale, ma quello che più ci interessa è che è ricco di sostanze benefiche che lo rendono altamente digeribile, lenitivo dell’acidità di stomaco e del mal di gola.

Essendo ricco di proteine, vitamine, sali minerali e amminoacidi, il miele di acacia è ideale anche come ricostituente, ma è la sua azione antinfiammatoria che lo rende particolarmente adatto come lenitivo di malesseri all’apparato respiratorio. E qui entra in gioco il raffronto con il miele di Manuka che risulta molto più potente di quello di acacia per la quantità di Metilgliossale (MGO) presente all’interno del suo dolce nettare.

Differenze con il miele di manuka

Come visto in precedenza, ci sono tipologie di miele di Manuka che hanno un MGO di oltre 500 mg/kg, contro i 50 mg/kg di un miele di acacia o simili, ciò non vuol dire che il miele di acacia non agisca sull’organismo, ma semplicemente che quello di Manuka lo fa ben 10 volte prima. È proprio questa caratteristica e, altre azioni chimiche ancora in parte sconosciute, che ne fanno un vero portento nel lenimento di infiammazioni all’apparato respiratorio.

Conclusioni

Si può facilmente concludere, quindi, che il miele di Manuka sia la tipologia più adatta, in termini di velocità di risposta al malessere, se si vuole alleviare e portare a pronta guarigione l’organismo dall’attacco di batteri e virus che generano infiammazioni al sistema respiratorio.
Miele di Manuka Salute in Erba

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